Gli amanti parlano. Con la voce e col corpo. Gli amanti vivono e muoiono nello stesso momento. Gli amanti ripetono quel che mille amanti hanno fatto prima di loro, eppure hanno sempre l’impressione di inventare quel che nessuno ha mai provato. Gli amanti dicono volgarità che sono le verità più gentili, perché parola e sesso, magicamente, diventano tutt’uno. Gli amanti, alle origini del mondo, sono i protagonisti dei Sonetti lussuriosi dell’Aretino.
Marte, malatestissimo poltrone
così sotto una donna non si reca
e non si fotte Venere a la ceca
con assai furia, e poca discretione.
Pietro Aretino (Arezzo 1492 – Venezia 1556). «Qui giace l’Aretin, poeta Tosco, / che d’ognun disse mal, fuorché di Cristo / scusandosi col dir: “Non lo conosco”!». Questa ironica epigrafe che Paolo Giovio indirizzò a Pietro Aretino coglie un aspetto centrale della personalità di colui che i contemporanei chiamarono Il divino Pietro Aretino. Nel libro XVI della Storia della letteratura italiana, Francesco De Sanctis cita una delle sue Lettere: «Mi dicono ch’io sia figlio di cortigiana; ciò non mi torna male; ma tuttavia ho l’anima di un re. Io vivo libero, mi diverto, e perciò posso chiamarmi felice. Le mie medaglie sono composte d’ogni metallo e di ogni composizione. La mia effigie è posta in fronte a’ palagi. Si scolpisce la mia testa sopra i pettini, sopra i tondi, sulle cornici degli specchi, come quella di Alessandro, di Cesare, di Scipione. Alcuni vetri di cristallo si chiamano vasi aretini. Una razza di cavalli ha preso questo nome, perché papa Clemente me ne ha donato uno di quella specie. Il ruscello che bagna una parte della mia casa è denominato l’Aretino. Le mie donne vogliono esser chiamate Aretine. Infine si dice stile aretino. I pedanti possono morir di rabbia prima di giungere a tanto onore».
Fabio Finotti (Padova 1957) è Professore emerito alla University of Pennsylvania (Philadelphia) dove è stato Mariano De Vito Chair e Direttore del Center for Italian Studies. Dal 2021 al 2025 è stato Direttore per Chiara Fama dell’Istituto Italiano di Cultura di New York. È membro dell’Accademia Olimpica di Vicenza e della Galileiana di Padova; è Presidente dell’Edizione Nazionale delle Opere di Antonio Fogazzaro. Tra i suoi libri si segnala Italia. L’invenzione della patria (Bompiani 2016).